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Perché se lo dicono le Iene? PDF Stampa E-mail
Scritto da Ricominciamo da Trevi   
Sabato 30 Aprile 2011 04:41

Il caso del prelievo delle monete dalla "nostra" fontana, ci sia concesso definirla nostra, è storia antica e non è certo una novità per chiunque abbia modo di transitare per le strade del Rione Trevi, il nostro rione, di buon mattino.

Certe figure fanno parte ormai del panorama locale e sono familiari, così come la prassi che tanto ha destato scalpore immaginando che chissà quali "bustarelle" passino di mano in mano. Purtroppo, quanto visto grazie alle immagini del servizio è solo la abituale consegna dei documenti di identità che vengono ex lege conferiti al vigile urbano, quotidianamente impegnato a redigere il verbale in cui si contesta probabilmente il solo accesso inopportuno nell’acqua del monumento. Agli insulti e le minacce, quotidiane anche quelle, nessuno ha mai inteso dare peso e sono finite a far parte del colore di questa zona della quale sembra non interessi a nessuno far rispettare legge e decoro.

Un motivo ci sarà?

L’argomento delle monete raccolte da "pescatori privati", è ovviamente stato motivo di discussioni e di confronti e parrebbe che, esistendo una sentenza che definì res nullius il denaro gettato nella nostra fontana, non sussisterebbe il reato di appropriazione indebita, tantomeno il furto. Parrebbe altresì che ciò derivi da una imperfezione nella delibera comunale che avrebbe dovuto ufficializzare la devoluzione di quanto raccolto alla Caritas, quale ente di beneficienza, che ha invece omesso di specificare il destinatario/beneficiario. Proprio a ciò risalirebbe la condizione di cosa di nessuno a cui forse si ispirò la sentenza. Nel merito, il Delegato del Centro Storico Gasperini, ora anche Assessore alla Cultura, ci ha parlato della sua intenzione di proporre un emendamento volto a correggere l’imperfetta delibera, causa della situazione attuale. Vedremo quanto accadrà quando affronteremo il piano di riqualificazione tanto atteso.

Ma coloro che avessero voglia di scoprire di più, farebbero bene ad alzarsi presto al mattino.

Nel caso, sarebbero ben altre le scoperte di altre storie che già a quell’ora è possibile fare. Per esempio assistere alla sveglia di quei poveracci che dormono di notte sotto le bancarelle.

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 06:00
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CENTRO STORICO - NOVITA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Ricominciamo da Trevi   
Martedì 22 Marzo 2011 05:22

Tra le varie novità (si fa per dire) del Centro Storico, vi sono alcune "scoperte recenti" (si fa sempre per dire):

- nel centro storico c’è chi abusa dei permessi per i disabili!

- nel centro storico c’è molto rumore e su alcune strade si corre parecchio, anzi troppo!

- nel centro storico la segnaletica stradale è spesso autogestita!

- nel centro storico vi sono bancarelle fuori norma e si pratica l'ambulantato selvaggio!

- nel centro storico la qualità nell'offerta turistica è spesso bassa!

Ma andiamo con ordine:

PERMESSI ABUSATI

L’uso, o meglio, l’abuso sfrenato dei permessi per disabili è materia perfettamente nota a noi cittadini, ma evidentemente finché la notizia non passa sui giornali, è solo una mezza verità che si può serenamente ignorare. Ma come non ricordare il caso di quel comandante dei vigili urbani che sostava in zona vietata con la sua vettura privata, fuori dell’orario di servizio, esponendo un permesso intestato ad una persona a lui estranea? Ma sempre nell’ambito dei permessi abusati, c’è anche il caso dei titolari di permesso X. Cioè quello di coloro che, in virtù di quello, potrebbero accedere temporaneamente per un comprovato motivo di lavoro, ma non sostare per tutto il giorno o la notte. Ottimo l’articolo di Ilaria Sacchettoni sul Corriere della Sera del 21 marzo 2011: "Permessi disabili, a Roma oltre 60mila - Ma nessuno li controlla".

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Marzo 2011 06:11
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BANCARELLE NEL CENTRO STORICO. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ricominciamo da Trevi   
Giovedì 03 Marzo 2011 08:48

 

 

IL MUNICIPIO I PROVA AD AUTORIZZARNE ALTRE!!

 

Mercoledì 2 marzo nell’aula consiliare del Municipio I in Via della Greca è stata discussa una strana e pericolosa delibera proposta dalla maggioranza che avrebbe autorizzato, per ben tre anni, l’insediamento di altre N° 237 nuove bancarelle nelle piazze centro storico. Diconsi: DUECENTOTRENTASETTE!!!!

 

Le delegazioni delle associazioni presenti in aula, Ricominciamo da Trevi e Vivere Trastevere, nell’intervento concesso hanno avuto modo di esprimere il proprio totale dissenso.

 

De Censi, presidente RT, ha fatto notare all’assemblea come fosse davvero singolare che l’iniziativa posta in essere in nome ed in difesa dell’artigianato, valore indubbiamente condiviso, contasse però solamente 15 operatori riconoscibili come tali - e presenti in aula - mentre le postazioni che il Municipio avrebbe voluto assegnare erano 237. Quindi ben 222 oltre la dichiarata esigenza. Ha chiesto pertanto chi fossero questi numerosi beneficiari eccedenti e "non artigiani" ma alla domanda non è stata fornita alcuna risposta.

 

Quindi nel dibattito, i consiglieri di opposizione hanno chiarito le ragioni del diniego esprimendo voto contrario e per il momento questo scempio è stato impedito!!

 

Ma il solo rinvio della discussione, che prevederà auspicabilmente l’apertura di un tavolo di confronto tra cittadinanza e rappresentanze di categoria, lascia il gravissimo problema sospeso nell’aria.

 

In sintesi, questi i numeri di una capziosa azione concessoria, mascherata sotto le spoglie di una filantropica iniziativa in favore dell’artigianato:

 

- Postazioni da concedere: N° 237

- Artigiani interessati: N° 15

- Altri operatori non identificati: N° 222

 

La delegazione RT ha offerto la propria collaborazione agli artigiani presenti, suggerendo loro di richiedere ai fini di una ottimale stabilizzazione delle proprie posizioni lavorative sul territorio, uno spazio espressamente dedicato all’attività artigianale, alla stessa stregua dei locali che il Comune ha messo a disposizione dei lavoratori agricoli in Via di San Teodoro.

 

A tale scopo, RT rivolge ora un invito agli assessorati comunali al fine prendano motu proprio in seria considerazione la proposta.

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LE VOSTRE SEGNALAZIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da Ricominciamo da Trevi   
Martedì 08 Marzo 2011 08:48

Riceviamo e pubblichiamo con piacere la segnalazione fattaci pervenire da un socio RT.

Si tratta dello stato allucinante in cui è stato ridotto il tetto di uno degli edifici del centro storico nelle prossimità della Fontana di Trevi.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Marzo 2011 09:06
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LETTERA AL SINDACO E AGLI ASSESSORI PDF Stampa E-mail
Scritto da Ricominciamo da Trevi   
Venerdì 25 Febbraio 2011 06:47

 

 

Carissimo Signor Sindaco e Signori Assessori preposti,

dopo la nostra associazione, finalmente qualcun altro prende atto che, Trevi è l’unico rione del centro storico ancora abitato – ma per quanto  ? – attraversato da due tratti autostradali, due grandi corsie di scorrimento veloce sulle quali, automezzi di tutte le specie sfrecciano ad alta velocità ed in gran numero: Via del Traforo e Via del Tritone.

Ne prenderete atto anche Voi e Vi attiverete finalmente per far cessare questo stato di cose?

A giugno del 2008, la nostra associazione richiese l’intervento dell’ARPA – Lazio (Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente) perché verificassero ufficialmente quanto alla totalità di chi vive da queste parti era ed è perfettamente noto: l’intollerabile livello di rumore prodotto dal traffico!!

Ebbene, dopo scientifiche misurazioni mirate, l’ente regionale istituzionalmente preposto alla salvaguardia ambientale, l’unico in grado di certificare autorevolmente la qualità ambientale quindi le condizioni di vita della cittadinanza, decretò che i limiti di legge erano sistematicamente superati sia di giorno che di notte.

Cioè in pratica di giorno stai male e di notte non dormi. Che è anche peggio!

Ora si è attivato anche un comitato a difesa dei pedoni che, accompagnati da un giornalista de Il Messaggero che ne da notizia, hanno documentato come pure i limiti di velocità vengono sistematicamente superati, trasformando Via del Traforo in un autodromo o, come abbiamo detto all’inizio, in una più banale autostrada.

Volume di traffico, velocità, rumore. Tre fattori concorrenti a determinare la perdita della qualità della vita ma, per i rischi che direttamente comportano, la perdita della vita stessa.

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Febbraio 2011 07:03
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IL CROCIFISSO NON SI TOCCA

Una certa Europa

vorrebbe sopprimere

anche il simbolo della croce.

 

Art. 10 dello Statuto RT 

"Sono valori preminenti

e riconosciuti

COME FONDANTI

dall’Associazione

i seguenti principi:

1.) "Principio di rispetto

della storia e dei luoghi

in armonia con il valore

della tradizione

sia in ambito di

costume sociale

che spirituale

che religioso".

... OMISSIS ...

3.) Principio di

conservazione del patrimonio

culturale e spirituale

affidatoci

dalla plurimillenaria

storia della città

di Roma.

4.) Principio della

doverosa difesa

dei valori/beni affidati

dagli oltraggi a cui

potrebbero

venire esposti".

... OMISSIS ...

 

Conformemente

RT

pone il

crocifisso

sulla prima pagina.